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Benvenuti a Serole!!

A Serole la Langa esprime i suoi caratteri più selvaggi e meno contaminati dalla presenza umana, con boschi, forre, prati, versanti e calanchi che in stagione si colorano di fiori e sprigionano profumi di Liguria.

Gli stessi che si apprezzano nelle delicate formaggette di puro latte caprino di cui questo paesino fascinoso annovera le produzioni qualitativamente più rappresentative
Data:
Venerdì, 22 Aprile 2022
Benvenuti a Serole!!

Descrizione

A Serole la Langa esprime i suoi caratteri più selvaggi e meno contaminati dalla presenza umana, con boschi, forre, prati, versanti e calanchi che in stagione si colorano di fiori e sprigionano profumi di Liguria.

Gli stessi che si apprezzano nelle delicate formaggette di puro latte caprino di cui questo paesino fascinoso annovera le produzioni qualitativamente più rappresentative



Serole terra di frontiera, confine tra quattro province e due regioni, luogo remoto da tutto e da tutti che sa vivere con orgoglio e dignità la sua autonomia e anche il suo isolamento; Serole tra Cortemilia e Spigno, con i suoi cento abitanti tenacemente legati al loro paese, con la sua osteria che è stata definita "eroica" per la costanza di rimanere quassù a presidio gastronomico di questo estremo lembo di terra astigiana incuneato ormai verso l'Appennino.

a storia di Serole, più che nelle pietre delle sue case, è nei suoi boschi, negli immensi castagneti da frutto e da taglio dove nei secoli passati vivevano non solo i lupi ma anche gli orsi, che hanno dato il nome alla borgata (Ursariola) quando questo era prediletto terreno di caccia di feudatari e signori delle valli. Eppure anche in questo villaggio si respira l'eco della storia e la lapide in stentato italiano che commemora la battaglia di Lepanto, quando l'armata cristiana sconfisse per sempre il pericolo turco è un simbolo, forse una inconscia rivincita a ricordo di quando invece, secoli prima, furono proprio i Saraceni a rendere un deserto le terre prima fertili delle Langhe.

Non tragga in inganno dunque la tranquillità attuale, perché Serole fu in un remoto passato luogo di transito di truppe e di eserciti che si recavano da Roma nella Gallia ribelle attraverso la via militare costellata di punti di guardia che poi divennero, in epoca medioevale, le torri o i castelli di Vengore, Roccaverano, San Giorgio, Olmo, Torre Uzzone, Santa Giulia, Carretto. Percorsi dimenticati, che oggi rivivono solo nel lento passare a piedi dei pellegrini diretti al Todocco nelle notti di agosto, accompagnati dal canto dei grilli e dall'abbaiare dei cani nelle cascine.

Serole è anche questo, è la porta verso le terre cuneesi e al tempo stesso la via per le valli di Spigno e di Pareto, il crocicchio antico frequentato da pellegrini e mercanti, monaci e guerrieri sulle vie del sale, del mare, del Giubileo.

I percorsi naturalistici curati dalla Comunità montana Langa Astigiana VaI Bormida permettono di conoscere a fondo il paesaggio della valle.


A cura di

Ulteriori Informazioni

Ultimo aggiornamento

13/02/2024




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